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BANDO DI RICERCA MEDICO SIAIP 2024/2027
DERMATITE ATOPICA LA GESTIONE DOMICILIARE PER CAREGIVERS E NON SOLO
CORSO FAD NON ECM – 3 ore formative
25 gennaio – 31 dicembre 2024
Responsabile scientifico: ELENA GALLI
La Dermatite Atopica (DA) è una patologia comune in età pediatrica che si osserva con una prevalenza del 10-20% e che esordisce generalmente durante il periodo dell’infanzia o della prima infanzia. È una condizione patologica complessa che deve essere presa in carico da un team multidisciplinare; in questa è possibile evidenziare un’importante interazione tra fattori genetici, ambientali, psicologici e comportamentali. La DA si manifesta principalmente con secchezza della pelle, lesioni cutanee, prurito e infiammazione cutanea; le anomalie fisiologiche e strutturali della pelle che la caratterizzano- geneticamente determinate – contribuiscono al rischio di sensibilizzazione allergica e di infezione. La complessità della malattia si può rilevare in tanti aspetti: nella fisiopatologia, nella manifestazione clinica e, soprattutto, nel regime terapeutico.
Le difficoltà gestionali sono dovute principalmente alla natura cronica e recidivante della malattia, che sottintende la capacità di trattare in modo tempestivo le riacutizzazioni e di mantenere nel contempo il piano di controllo della dermatite. La complessità che caratterizza questa patologia deriva anche dalla peculiare età dei pazienti interessati: nell’età evolutiva le risposte emozionali e comportamentali sono molto variabili e spesso difficili da gestire; oltretutto, la manifestazione clinica tende a modificarsi nel corso degli anni, richiedendo di conseguenza modifiche terapeutiche e verifiche periodiche. L’interessamento dell’età pediatrica comprende il naturale coinvolgimento del genitore/caregiver soprattutto nei primi anni di vita, quando le attività del bambino dipendono fortemente dalla sua presenza. Se la dermatite atopica si presenta in forma moderata-grave e/o non controllata, è una patologia che ha un forte impatto sulla vita quotidiana, divenendo anche per i genitori un importante impegno di assistenza continua: il ruolo del caregiver deve quindi essere centrale nel percorso diagnostico-terapeutico e le sue capacità devono essere il più possibile ottimizzate e valorizzate.
Gli studi e le linee guida riconoscono l’effetto negativo della DA sulla qualità di vita del paziente e della famiglia, specialmente se non c’è alla base un’adeguata organizzazione sanitaria e familiare, adeguate strategie di coping. Tale effetto può essere generato soprattutto dal prurito intenso, dal dolore, dai disturbi del sonno, dalle alterazioni dell’aspetto fisico e dai conseguenti e possibili problemi psicologici quali ansia, stress e depressione – che possono insorgere nei casi più gravi. Non avendo a disposizione una terapia risolutiva, la gestione terapeutica ha come obiettivo prioritario il miglioramento della qualità di vita, attraverso piani assistenziali con cui gli operatori sanitari e i caregivers possano tenere sotto controllo la malattia e prevenire le varie comorbidità.
Video on demand
IL “BURDEN” SOCIO-ECONOMICO DELLA DERMATITE ATOPICA
Elena Galli
CASO CLINICO 1
Francesca Cipriani
SEMPRE SKIN CARE: PERCHÈ? DATI NUOVI
Nunzia Maiello
CASO CLINICO 2
Francesca Cipriani
FATTORI TRIGGER DA TENERE SEMPRE PRESENTI
Giampaolo Ricci
TERAPIE DAL “VECCHIO” AL “NUOVISSIMO”
Elena Galli
Progetto realizzato con il contributo non condizionato di
Commissione Parlamentare sulle Allergie Respiratorie
Master di II livello in Pneumologia e Allergologia Pediatrica – II ed. A.A. 2023-2024
Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli
Dipartimento della Donna, del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica
Master II livello
Coordinatore: Prof. Michele Miraglia del Giudice
Master in Epidemiologia clinica e costruzione di linee guida
Università degli studi di Firenze
Dipartimento di Scienze della Salute (DSS)
Master II livello
Coordinatrice: Prof.ssa Elena Chiappini